Condomini morosi..a piedi. Utilizzo dell'ascensore.

Per saperne di più anche del tuo condominio

Dr. Daniele Fogarin

La gestione della morosità prevista dalla riforma.

L'art. 18 della legge di riforma della disciplina del condominio interviene sull'art. 63 disp. att. c.c. modificando la norma previgente, applicabile nell'ipotesi di condomini in ritardo nei pagamenti delle quote condominiali.

Uno degli strumenti persuasivi individuati dall'art. 63 disp. att. c.c. per combattere le morosità condominiali è dato dalla possibilità di escludere il comproprietario, in ritardo con i pagamenti, dall'utilizzazione dei beni e dei servizi comuni.

Tuttavia, la suddetta misura restrittiva, nella precedente formulazione della norma, trovava applicazione unicamente nei casi:

  • di espressa disposizione nel regolamento condominiale;
  • di morosità superiori a sei mesi;
  • concernenti servizi suscettibili di separato godimento.

La riforma ha introdotto delle notevoli novità:

Nuovo Art. 63disp. Att. c.c.

Comma 3

In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Prevede

La possibilità di escludere il condomino moroso dall’utilizzo di beni e servizi comuni.

Concede

La mancanza di preventiva indicazione nel regolamento condominiale.

La mancanza della delibera assembleare.

Dando quindi la possibilità all'amministratore di individuare modalità e tempi di esclusione di utilizzo dei beni e servizi comuni, fintanto che persiste la condizione di morosità.

Fonte: DDF Studio